Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto comune, che può presentarsi in qualunque momento della vita: si stima che interessi, in modo più o meno cronico, circa 4 milioni di italiani.
Il reflusso gastroesofageo può manifestarsi tipicamente con il cosiddetto “bruciore di stomaco”, ovvero la pirosi, o dolori alla bocca dello stomaco e dietro allo sterno, accompagnati a volte da rigurgito, sensazione di risalita degli acidi dallo stomaco alla bocca, alito cattivo, tosse ricorrente, calo della voce.

Come funziona il reflusso?
Normalmente il cibo ingerito scende attraverso l’esofago verso lo stomaco: una volta entrato nello stomaco, la valvola d’ingresso (CARDIAS) si chiude per evitare una risalita del cibo stesso in senso contrario.
In presenza di un’alterazione anatomica o di un malfunzionamento di questa valvola, il cibo tende a risalire lungo l’esofago.
Il contenuto dello stomaco è ricco di succhi gastrici altamente acidi, che irritano l’esofago dando origine ad una serie di disturbi.

talvolta può succedere che la valvola cardias rimanga aperta (dicesi “beante”) e che quindi non svolga il suo ruolo di barriera per la risalita del cibo e degli acidi gastrici. Le ragioni di questo malfunzionamento trovano origine in una interferenza neurovegetativa del nervo vago o dei nervi ortosimpatici dorsali (neurologicamente collegati con cardias e stomaco).
Un’ altra causa spesso presente è una tensione eccessiva, con conseguente scarsa mobilità, dei legamenti che collegano la parte superiore dello stomaco al diaframma. Una eccessiva tensione di questi legamenti comporta difficoltà di digestione e quindi possibile reflusso.
i movimenti semi-involontari del diaframma facilitano la discesa del cibo dallo stomaco verso l’ intestino. Un muscolo bloccato è un muscolo che non svolge bene il suo lavoro. Un diaframma bloccato contribuisce al ristagno di cibo nello stomaco con conseguente rallentamento della digestione, spesso accompagnata da reflusso gastroesofageo.
il muscolo diaframma, principale muscolo deputato alla respirazione, presenta all’interno del suo ventre carnoso un foro attraverso il quale trova punto di passaggio dello iato esofageo. Al fine di evitare l’insorgere di un’ ernia iatale sarà fondamentale mantenere:
talvolta un dimagrimento repentino può essere causa dell’ insorgenza di un’ ernia iatale. Questo avviene perché tra le pareti esterne della parte superiore dello stomaco su cui si appoggia il diaframma e diaframma stesso vi è un sottile strato di grasso, posto come rinforzo proprio per evitare una risalita dello stomaco.
Una perdita di grasso corporeo troppo rapida può portare a perdere anche parte di questo strato di grasso e facilitare quindi una risalita dello stomaco, con conseguente insorgenza di ernia iatale.

Conosciute le cause si comprendono molto bene i rimedi che più facilmente possono alleviare i sintomi da reflusso:
Attraverso tecniche di mobilizzazione viscerale e di distensione delle fasce, la manipolazione osteopatica favorisce l’ allungamento dei legamenti che sostengono lo stomaco.
Attraverso al manipolazione del diaframma si ottiene un immediato effetto sulla digestione e sul transito esofageo.
Attraverso la manipolazione del rachide dorsale e cervicale si aiuta la persona ad uscire da posture viziate da un reflusso cronico.
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